importasse. Non abiti nemmeno più qui.”
«Certo», dissi. «Perché la distanza geografica annulla il diritto di proprietà. È scritto nella Costituzione, no?»
Non hanno riso.
Mia madre si fece avanti.
“Dovrai restituire l’affitto. Tutto quanto.”
La bocca di mia sorella si contrasse.
“Non è così semplice.”
“Perché no?” ho chiesto.
«Non ce l’abbiamo», disse mio fratello.
Nella stanza calò un silenzio assoluto.
“Cosa intendi dire che non ce l’hai?”
Esitò quel tanto che bastava perché capissi che stava per succedere qualcosa di ancora più brutto.
“L’abbiamo dato a papà.”
Il viso di mia madre impallidì.
“Che cosa?”
«Ne aveva bisogno», disse mia sorella in fretta. «La sua attività è fallita. È sommerso dai debiti. Lo stavamo aiutando.»
Ho riso.
Non ho potuto farne a meno.
“Quindi, fammi capire bene. Hai impersonato me, falsificato la mia firma, cacciato mamma di casa e affittato l’abitazione… tutto questo per pagare la cauzione all’uomo
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!