Nina l’ha preso. Certo che Nina l’ha preso. Nina prende tutto, ecco perché è la più grande e io no, e non gliel’ho mai rinfacciato.
Mi ha trascinato nella sala riunioni con la porta che non si chiude del tutto e la lavagna bianca che nessuno pulisce da agosto.
Tipo E, Harper. Glendale è di tipo E. Lo sai.
Lo so.
Non hai mai sbagliato la classificazione del terreno. Nemmeno una volta in tre anni.
Lo so.
Si sedette sul bordo del tavolo. Incrociò le braccia. Mi guardò come guarda un disegno architettonico errato. Non con rabbia. Stava solo cercando di capire dove fosse l’errore.
Dimmi.
Allora gliel’ho detto.
La busta. Le sei parole. Le tre telefonate. I coriandoli sulla tovaglia a quadretti rossi. La mano di James sulla mia sul pavimento della cucina. Il matrimonio che volevo annullare. La lingua
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