suo respiro si fece più affannoso. “Hai parlato con lui?” “Sì.” “Non avresti dovuto farlo senza di me.” “Ho diciotto anni. Questa cosa mi riguarda.” “Riguarda la nostra famiglia.” “Allora perché l’hai tenuto nascosto?” La sua voce si indurì, ma qualcosa tremò sotto di essa. “Mia madre era complicata.” “Mi hai detto che ti ha abbandonata.” “L’ha fatto, in modi che non puoi capire.” «Ha pagato lei la mia accademia?» Nessuna risposta. «Papà.» «Sì», disse infine. Una sola parola, e gli anni si ricomposero. «Perché?» chiesi. «Non sai com’era.» «Ti sto chiedendo com’eri tu.» «È ingiusto.» «No. Ingiusto era lasciarmi chiedere scusa per soldi che non ho mai speso.» La voce di mamma sembrava distante. «Richard, diglielo.» Papà scattò: «Non ora.»
Eccolo di nuovo. Non ora. Non stasera. Mai, se il silenzio potesse reggere. “Oggi ho un appuntamento con il colonnello Pierce”, dissi. “Non ci andrai.” Il vecchio ordine risuonò
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