sul bancone. “La carta non funziona”, disse seccamente.
La donna arrossì. «Mi dispiace tanto. Pensavo ce ne fosse abbastanza. Lasciatemi solo…»
Henry se ne accorse prima che lei finisse la frase.
Lo faceva sempre.
Michael lo osservò mentre si asciugava le mani lentamente, con fare deliberato, quasi a voler rendere omaggio al momento. Si infilò una mano in tasca, estrasse alcune banconote piegate e fece un passo avanti.
Ezoico
«Ho capito», disse Henry con gentilezza.
Gli occhi della donna si riempirono di lacrime. Scosse la testa dapprima, imbarazzata, poi annuì, sopraffatta dall’emozione. “Grazie”, sussurrò. “Ti restituirò i soldi.”
Henry sorrise, un sorriso piccolo e rassicurante. “Abbi cura di te.”
Mentre lei se ne andava, Troy si voltò verso Megan con uno sguardo che diceva “ora”.
«Patricia», chiamò Troy verso l’ufficio sul retro. «Abbiamo un altro problema.»
Il manager fece la sua comparsa, con le sopracciglia già aggrottate. “E adesso?”
Troy
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