La diciottesima era uscita di corsa dai cancelli principali proprio ieri, con l’uniforme strappata e una ferita sanguinante sulla fronte, urlando così forte da far sobbalzare le guardie del corpo armate vicino alle colonne di pietra.
Questo accadde per colpa di Mason Blackwood.
Aveva quattro anni. Aveva ereditato gli occhi scuri e penetranti del padre, ma invece di autorità, in essi si celava un terrore selvaggio e senza fondo. Due anni prima, sua madre, Camila Blackwood, era stata uccisa in un brutale agguato in centro città. Alexander era sopravvissuto. Mason, che era in macchina, era sopravvissuto. Ma il bambino che era tornato alla villa non era più lo stesso.
Smise di parlare. Non chiese acqua. Non pianse chiamando il padre. Non disse mamma. Diventò un fantasma di pura rabbia e panico, mordendo, scalciando e lanciando oggetti pesanti contro chiunque cercasse di toccarlo. I migliori psichiatri pediatrici da New York a
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