chiedo di parlare subito», insistette, rifiutandosi di indietreggiare.
Caleb deglutì a fatica, la gola che gli si contraeva convulsamente mentre finalmente alzava lo sguardo, gli occhi iniettati di sangue e pieni di un confuso miscuglio di rabbia viscerale e profonda vergogna e disprezzo per se stesso.
«Doveva pagarne le conseguenze», disse, abbassando la voce in un tono pericolosamente basso.
Grace aveva la sensazione che il pavimento sotto i suoi piedi si stesse muovendo, che il mondo che credeva di comprendere le stesse sfuggendo di mano.
«Pagare per cosa, Caleb? Di cosa diavolo stai parlando?» chiese lei con tono perentorio.
Caleb spostò lo sguardo verso la porta da cui Katherine era stata condotta via, poi parlò con una freddezza agghiacciante e distaccata che Grace non gli aveva mai sentito prima.
«Doveva pagare per quello che ha fatto a Beatrice», disse, con voce priva di calore.
In quell’unico istante, Grace comprese finalmente
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