che il matrimonio di suo figlio non era mai stato veramente una celebrazione gioiosa.
Si trattava di una trappola accuratamente congegnata, costruita con fiori, musica, risate e false benedizioni.
E sapeva, con un crescente senso di angoscia, che il peggio doveva ancora arrivare.
PARTE 2
Nessuno in casa è riuscito a dormire nemmeno per un secondo durante quella lunga e orribile mattinata.
La casa, che solo poche ore prima era animata dai suoni di un gruppo jazz dal vivo, dalle risate e dal tintinnio dei bicchieri, ora sembrava silenziosa come una tomba.
I tavoli in giardino erano ancora perfettamente apparecchiati, i resti del banchetto a testimoniare l’inganno della notte precedente.
La grande insegna decorativa con i nomi di Caleb e Katherine pendeva ancora storta vicino all’ingresso principale.
In salotto, Grace sedeva a fissare una fotografia professionale degli sposi, sorridenti davanti all’altare, e sentiva che quell’immagine apparteneva a una vita completamente
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