“L’abbiamo ritrovata, è Chiara”. L’annuncio improvviso (1 / 2)

Le indagini sul delitto di Chiara Guerra si sono concentrate fin da subito all’interno del contesto familiare, dove da tempo, secondo alcune testimonianze, covavano tensioni legate alla suddivisione di un patrimonio immobiliare e agricolo. Una situazione complessa che avrebbe alimentato attriti sempre più frequenti.
La Procura per i Minorenni di Trieste ha assunto la direzione del fascicolo, dopo il passaggio degli atti dalla Procura ordinaria di Pordenone, che aveva aperto inizialmente un’indagine per delitto. Gli investigatori stanno cercando di definire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità.
Al centro della vicenda c’è il giovane nipote della vittima, un 17enne che avrebbe ammesso le proprie responsabilità nel corso degli accertamenti. L’ipotesi è che un diverbio familiare, forse originato da un richiamo o da una discussione accesa, abbia fatto precipitare la situazione.

La famiglia viveva all’interno di una grande proprietà divisa in più unità abitative, dove i vari rami parentali riuscivano a coesistere in modo indipendente ma non privo di contrasti, soprattutto dopo alcune decisioni legate alla gestione dei beni e alla cura degli immobili.
Dopo quasi tre giorni di ricerche, il corpo della donna è stato individuato dalle squadre dei vigili del fuoco durante un’operazione complessa che ha coinvolto sommozzatori, unità specializzate e droni, impegnati nell’ispezione di un corso d’acqua e delle aree circostanti fino alla sua confluenza con altre zone fluviali. La salma, come riportato da Il Resto del Carlino e da diverse altre testate nazionali, è stata rinvenuta a pochi chilometri di distanza dal luogo in cui era stato gettato dal nipote. La corrente aveva trascinato il corpo ben oltre il canale Malgher. Il ritrovamento da parte dei vigili del fuoco è avvenuto infatti già nelle acque del fiume Lemene, in località Settesorelle, non lontano da una aviosuperficie. I carabinieri del Comando di Venezia e il medico legale Antonello Cirnelli, che avrà il compito di eseguire la prima ispezione esterna, stanno giungendo sul posto. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.
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