Al centro della vicenda c’è il giovane nipote della vittima, un 17enne che avrebbe ammesso le proprie responsabilità nel corso degli accertamenti. L’ipotesi è che un diverbio familiare, forse originato da un richiamo o da una discussione accesa, abbia fatto precipitare la situazione.

La famiglia viveva all’interno di una grande proprietà divisa in più unità abitative, dove i vari rami parentali riuscivano a coesistere in modo indipendente ma non privo di contrasti, soprattutto dopo alcune decisioni legate alla gestione dei beni e alla cura degli immobili.
Dopo quasi tre giorni di ricerche, il corpo della donna è stato individuato dalle squadre dei vigili del fuoco durante un’operazione complessa che ha coinvolto sommozzatori, unità specializzate e droni, impegnati nell’ispezione di un corso d’acqua e delle aree circostanti fino
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