questi li conoscerai già, come quelli a base di ibuprofene o ketoprofene, ai quali si aggiungono anche i derivati di naprossene, diclofenac e gli inibitori di COX2. Spesso vengono poi combinati con i corticosteroidi, come il prednisone.
Per limitare il decorso della malattia si utilizzano invece i DMARDs, cioè i cosiddetti farmaci di fondo. Si distinguono in tradizionali, come il Methotrexate, il leflunomide e la salazopirina, e biotecnologici, che vengono impiegati dopo per effettuare un lavoro di rifinitura, in quanto mirano a uno specifico bersaglio dell’azione infiammatoria. Nei casi peggiori si deve invece ricorrere a interventi chirurgici per l’impianto di protesi che sostituiscano l’articolazione fuori uso.
Il recupero delle funzionalità avviene invece attraverso sedute specifiche di fisioterapia, che puntano al recupero della tonicità e della forza muscolare, in modo da sostenere meglio le ossa ed effettuare il movimento senza limitazioni. È utile poi praticare anche una leggera attività fisica, ricordando
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