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Che cos’è l’artrite reumatoide
Che cos’è l’artrite reumatoide
L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni, soprattutto quelle piccole e simmetriche di mani, piedi, polsi e caviglie. Il disturbo però può estendersi anche a gruppi di ossa più grandi, come spalle e ginocchia. Secondo alcuni, potrebbe essere definita una patologia autoimmune in quanto è lo stesso sistema immunitario che attacca tessuti sani, ritenendoli invece una possibile fonte di minaccia per l'organismo. Quello che è certo è che si tratta della problematica più severa fra tutte quelle classificate come osteoarticolari.
Un’articolazione è composta da due o più ossa separate da un cuscinetto di cartilagine o di tessuto fibroso per evitare il contatto diretto e dunque l'attrito. Ci sono poi le articolazioni sinoviali, che oltre alla parete di protezione hanno anche una membrana sinoviale che produce il liquido sinoviale, che rende più fluidi i movimenti e fornisce il nutrimento necessario. A racchiudere il tutto, infine, c'è la capsula articolare.
In caso di artrite reumatoide, i tuoi anticorpi prenderanno di mira proprio la membrana sinoviale, la quale, per difendersi, reagisce all’infiammazione e aumenta il suo volume diventando panno sinoviale e a poco a poco distruggerà la cartilagine.
Nei casi più gravi, la malattia può arrivare anche a intaccare le ossa, la capsula articolare e i legamenti. Se l'infiammazione si estende troppo, non è da escludere che vada ad intaccare i vasi sanguigni, i muscoli, i reni e addirittura sistema nervoso e cuore.
Esistono poi due varianti di artrite reumatoide, che sono in realtà piuttosto rare, ma è comunque bene ricordarle:
il morbo di Felty: si nota un ingrossamento della milza e una riduzione dei globuli bianchi, in particolare dei neutrofili, accompagnata da febbre
la sindrome di Kaplan che coinvolge anche i polmoni.
Sintomi
Di norma, ciò che distingue questa patologia rispetto alle altre malattie che colpiscono le ossa sono il dolore e il gonfiore che interessano contemporaneamente almeno tre articolazioni e perdurano per circa un mese e mezzo. A questo si aggiunge poi una certa rigidità mattutina che non deve terminare prima che sia passata mezz'ora.
Le prime parti del corpo a venire colpite sono, come ti dicevo prima, mani, dita comprese, e piedi. Poi, in modo progressivo e insidioso, il problema si estende a tutte le altre articolazioni. Oltre a quelli più tipici della malattia, altri segnali possono essere:
accumulo di liquidi, ovvero un edema, nei tessuti sinoviali e presenza di liquidi nelle articolazioni interessate
deformità articolare, provocata dall'atrofizzazione o dall'immobilità prolungata del gruppo di ossa
gonfiore anche di articolazioni che non fanno male
ipotrofia muscolare, provocata dalla carenza di movimento: il muscolo perde tonicità e forza e farà sempre più fatica a contrarsi
L'artrite reumatoide ha comunque un andamento ciclico, nel quale si alternano fasi di riacutizzazione a periodi di pausa. Durante i primi, possono manifestarsi anche sintomi che non riguardano direttamente le ossa, ma segnalano che è in corso un'infiammazione. Primo tra tutti, la febbre. Un po' come se avessi l'influenza, potresti avvertire un malessere generale che provoca anche carenza d'appetito e perdita di peso.
Se poi la patologia peggiora, possono insorgere dei noduli tendinei, che si formano soprattutto nelle aree dove l'attrito tra le ossa è maggiore, come piedi, gomiti e mani aumentando la difficoltà di movimento.
Cause e fattori di rischio
L’artrite reumatoide è provocata da cause diverse, è, infatti, una malattia multifattoriale perché generata da diversi elementi che potrebbero portare all’infiammazione. La prima è la predisposizione genetica, perciò se nella tua famiglia si sono già verificati casi simili dovrai prestare più attenzione. Questa è, nei fatti, la condizione principale che, se viene provocata da fattori esterni e ambientali aumenterà il rischio di sviluppare la patologia.
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