Pubblicità

Marco Poggi inguaia Sempio: ha c...Altro...

Pubblicità
Pubblicità

Il lavoro degli inquirenti prosegue con un’analisi sempre più articolata delle dichiarazioni raccolte nel corso degli anni. Ogni passaggio viene confrontato con gli atti già disponibili e con le nuove verifiche tecniche disposte,.

L’attenzione si concentra in particolare sugli ambienti interni dell’abitazione, con riferimento alla cantina e alle scale di accesso, considerate elementi utili per comprendere i movimenti all’interno della casa in quel periodo. Gli investigatori stanno rileggendo le dichiarazioni alla luce della distanza temporale dagli eventi, fattore che potrebbe incidere sulla nitidezza dei ricordi dei testimoni.

Nel corso della deposizione di Marco Poggi viene affrontato più volte il tema della cantina, descritta come uno spazio dove erano conservati oggetti personali e materiale di uso quotidiano. Il testimone ha riferito che, in alcune circostanze, poteva essere stato necessario scendere nel locale per recuperare o mostrare oggetti.

Un passaggio rilevante riguarda la possibilità che, in determinate occasioni, fossero presenti anche amici all’interno dell’abitazione, tra cui Andrea Sempio. Tuttavia, al carabiniere che gli chiede se fosse sceso anche Sempio, Poggi risponde: “Non posso dirlo, non mi ricordo proprio. Come ho detto, è possibile che siamo andati perché c’erano effettivamente cose che poi… da riviste di videogiochi ad altre cose”

La Procura di Pavia continua a lavorare sull’incrocio tra testimonianze, riscontri tecnici e documentazione già acquisita, con l’obiettivo di chiarire eventuali incongruenze o elementi rimasti in sospeso. Le attività investigative proseguono dunque in una fase di approfondimento.

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!

Pubblicità

Pubblicità