sua maschera e che, infine, accidentalmente, l’aveva spinta oltre il limite.
«Vai», gli dissi. «Fai quello che devi fare.»
Mentre Julian si voltava per andarsene, il detective Miller entrò nella stanza. Era un uomo basso e tarchiato, con un taccuino in mano e un viso che sembrava scolpito nella vecchia pelle. Mi guardò con una pietà che mi fece più male del mal di schiena.
«Signora Rossi?» disse Miller. «Mi scusi il disturbo, ma ho bisogno di sentirlo direttamente da lei. Brianna Rossi intendeva colpirla con quella pentola?»
Guardai il soffitto, le piastrelle bianche che somigliavano tanto a quelle della cucina. Pensai al modo in cui mi aveva guardato: un odio puro e incondizionato.
«Non voleva solo colpirmi, detective», dissi. «Voleva spezzarmi.»
Mentre mi portavano in sala operatoria, con le pesanti porte che si spalancavano, vidi Julian in fondo al corridoio, che urlava al telefono, con il volto una maschera
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!