eccessiva. Ha già contattato un prestigioso studio legale specializzato in difesa penale.”
«Che chiami pure il Papa, non mi interessa», sbottò Julian. «Marcus, voglio tutto. Ogni email, ogni numero di telefono usa e getta, ogni collegamento offshore tra lei e Silas. E scoprire se dava qualcosa a mia madre. Elena è letargica da mesi. Pensavo fosse solo la convalescenza dopo l’intervento all’anca, ma ora…»
“Ci sto già lavorando, signore. Ho incaricato la squadra di sicurezza di effettuare un’indagine approfondita sull’armadietto dei medicinali.”
Julian riattaccò e guardò le doppie porte che conducevano alla sala operatoria. Sua madre era sotto i ferri, la colonna vertebrale tenuta insieme da titanio e speranza, e lui stava svelando una cospirazione che faceva sentire i suoi miliardi come un peso al collo.
Pensò a Elena, pensò davvero a lei. Non solo come “mamma”, la signora che preparava il sugo, ma come la donna che aveva lavato
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