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«Mia nuora ha afferrato una pentola e mi ha colpito alla schiena mentre cucinavo, ignara che mio figlio miliardario fosse tornato a casa prima del previsto, avesse assistito a tutta la scena e le avesse tagliato all’istante la paghetta di 180.000 dollari.»

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la battaglia per l’anima di Julian era già stata vinta.

CAPITOLO 4
Il sole sorse sul Long Island Sound, proiettando una luce fredda e pallida attraverso le vetrate a tutta altezza della sala d’attesa del reparto di terapia intensiva. Era una di quelle mattine che sembravano indifferenti alle tragedie della notte precedente. Per Julian, il tempo si era distorto, scandito solo dal bip del monitor cardiaco di sua madre e dalle silenziose vibrazioni del suo telefono.

Alle 7:00 del mattino, la macchina legale che aveva messo in moto stava già riducendo in polvere la sua vita precedente. Marcus aveva passato la notte a lavorare con l’FBI e la procura locale. La “Brianna Rossi” che aveva occupato il letto e il cuore di Julian per tre anni veniva smantellata, pezzo per pezzo, in una sala interrogatori a ventiquattro chilometri di distanza.

Julian sedeva su una sedia di plastica, fissando una

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