“Perché? Così puoi finire quello che hai iniziato?”
Rami si avvicinò alla porta, la sua voce cambiò improvvisamente:
“Israa… basta con i giochetti… apri e parliamo”.
Una risata sommessa le sfuggì… ma era dolorosa:
“Parlare?
Come avete parlato tra di voi e mi avete rinchiusa mentre partorivo?”
Il silenzio calò tra loro.
Madiha cercò di sdrammatizzare:
“Ne stai facendo un dramma… non volevamo…”
“Ma è successo.”
«
Una sola frase… ha troncato ogni tentativo di giustificazione.
E poi ha continuato:E tutto quello che c’è dentro… dai mobili… agli elettrodomestici… alle bollette… è tutto intestato a me.”
Rami iniziò a innervosirsi:
“E noi? Dove andremo a vivere?!”
“Non sono affari miei.”
Basma urlò:
“Ci stai cacciando?!”
“Mi sto proteggendo.”
Un secondo di silenzio… poi Israa disse con una voce pericolosamente calma:
“C’è una busta sotto la porta… aprila.”
Rami si chinò velocemente, prese la busta e la aprì con mano tremante…
Rami iniziò a innervosirsi:
“E noi? Dove andremo a vivere?!”
“Non sono affari miei.”
Basma urlò:
“Ci stai cacciando?!”
“Mi sto proteggendo.”
Un secondo di silenzio… poi Israa disse con una voce pericolosamente calma:
“C’è una busta sotto la porta… aprila.”
Rami si chinò velocemente, prese la busta e la aprì con mano tremante…
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!