la mia pazienza, la mia gentilezza ei miei sforzi da soli non sarebbero bastati a risolvere la tensione. Servivano dei limiti, chiarezza e forse una rivalutazione del significato di accettazione nella nostra relazione.
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Nelle settimane successive, iniziai a notare i modi sottili in cui l’influenza di Debbie si insinuava persino negli aspetti più ordinari della nostra vita domestica. Commentava la nostra scelta di tende, suggeriva cambiamenti alla nostra routine serale o metteva in discussione le mie marche preferite di prodotti per la casa. All’inizio, cercai di riderci sopra, liquidando la cosa come semplice preoccupazione materna. Ma l’accumulo di questi episodi, unito alle sue prese in giro aperte davanti ad amici e parenti, minò la mia sicurezza. Mi resi conto che gestire questa relazione richiedeva più della semplice resistenza: richiedeva una strategia. Iniziai a documentare i momenti, annotando i suoi commenti e le mie reazioni, riflettendo su
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