Il caricabatterie del telefono non pendeva più dalla presa accanto al divano. Ti aspettavi che il dolore ti travolgesse.
Invece, lo ha fatto lo spazio.
Hai ridipinto la camera da letto di un delicato verde salvia perché lui aveva sempre desiderato il grigio. Hai sostituito la poltrona reclinabile in pelle di grandi dimensioni che tanto amava con una poltrona da lettura che adoravi. Hai trasformato la stanza degli ospiti, un tempo piena della sua attrezzatura da palestra inutilizzata, in un ufficio domestico con piante, scaffali e una scrivania rivolta verso la finestra.
Hai cucinato piatti che lui, lamentandosi, erano troppo semplici.
Hai dormito in mezzo al letto.
Hai imparato a conoscere i suoni di casa tua senza la sua televisione, le sue lamentele, il rumore delle sue chiavi che cadevano a mezzanotte.
Alcune notti fanno male.
Certo che l’hanno fatto.
Sette anni non svaniscono solo perché arriva un messaggio alle
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