Teresa guardò il cellulare rotto che teneva in mano.
“Il tuo coraggio.”
Mateo abbassò lo sguardo.
“Ero spaventato.”
“Lo so.”
“Pensavo che nessuno mi avrebbe creduto.”
Teresa gli strinse la mano.
“Ecco perché dobbiamo ascoltare prima di giudicare. Soprattutto quando qualcuno parla per paura.”
Anni dopo, Teresa avrebbe ricordato quella notte con chiarezza.
Non per via del suo vecchio distintivo.
Non certo per via dei suoi anni di esperienza come investigatrice.
Ma tutto è iniziato grazie a una sedicenne spaventata che ha trovato il coraggio di premere **Registra** alle 2:36 del mattino.
E perché, quando finalmente ha chiesto aiuto, qualcuno è arrivato in tempo per ascoltarlo.
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!