podio decorato con rilievi dorati. Regolò il microfono, il cui suono echeggiò nitidamente attraverso il sistema acustico all’avanguardia. “Signore e signori, stimati colleghi, membri del consiglio di amministrazione e illustri ospiti”, la sua voce risuonò tra la folla come un tuono. “Oggi ci riuniamo per conferire la laurea a una classe di menti straordinarie e brillanti. Inviamo nel mondo una nuova generazione di guaritori”. Fece una pausa, appoggiando le mani sui bordi del podio, lasciando che il silenzio si prolungasse fino a diventare quasi angosciante. “Ma una di loro”, continuò, il tono che si trasformava in uno di profonda ammirazione, “si distingue completamente. Si erge come una titana. Questa persona non solo si laurea al vertice assoluto e indiscusso della sua classe con una doppia laurea in medicina e dottorato di ricerca in oncologia pediatrica – un’impresa incredibilmente rara – ma è anche l’unica, storica vincitrice del più alto riconoscimento nazionale della
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