le zampe.
Quando arrivai vicino, vidi emergere dal terreno una piccola scatola di metallo arrugginita. Non ricordavo nemmeno che esistesse.
La aprii con le mani tremanti.
Dentro c’erano decine di ricordi: fotografie, disegni, lettere e piccoli oggetti che mia figlia aveva nascosto anni prima durante uno dei suoi giochi preferiti, quello della “capsula del tempo”.
Tra tutti quei ricordi trovai un foglio piegato.
Era una lettera.
Quando iniziai a leggerla, le lacrime mi rigarono il viso.
Le prime parole dicevano:
“Se stai leggendo questa lettera, significa che il tempo è passato molto velocemente. Spero che tu sia felice e che il nostro cane sia ancora accanto a te…”
Mi voltai verso di lui.
Era seduto in silenzio, con la coda che si muoveva lentamente.
Come se sapesse esattamente cosa aveva riportato alla luce.
E quello che trovai scritto nelle ultime righe della lettera mi lasciò senza parole…
Le mani mi
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