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Rivestì le pareti con la lana, ignara che ciò le avrebbe salvato la vita quando una bufera di neve avrebbe seppellito la città.

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pastora e la trovò intenta a inchiodare la lana alle pareti interne.

Lui se ne stava sulla soglia a guardarla lavorare. Si era spogliata fino alle maniche della camicia, nonostante il freddo. Le sue mani erano nere di lanolina e l’odore nella cabina era insopportabile: grasso animale, lana non lavata e qualcosa di quasi chimico, pungente e denso.

«Cosa stai facendo?» chiese Thomas.

“Rivestire le pareti con la lana.”

“Con il pile?”

Ingred conficcò un altro chiodo nella massa di fibre, fissandola alle assi. “La lanolina respinge l’umidità. L’ondulazione intrappola l’aria. L’aria non conduce il calore. Il freddo non può passare.”

Thomas entrò. Toccò il muro dove lei aveva già ricoperto una sezione, passando le dita sulla lana compressa. Era densa ed elastica, e le sue dita rimasero unte.

“Questo attirerà i parassiti”, disse. “Topi, tarme, tutto ciò che mangia la lana.”

“Anche la lanolina li respinge. Agli insetti non

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