destinato alla figlia impegnata in un percorso di cure oncologiche.
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Non era il valore economico della refurtiva a preoccupare maggiormente il padre, ma il rischio di perdere un farmaco fondamentale e difficilmente sostituibile in tempi rapidi.
La svolta grazie alla localizzazione del cellulare
Compresa la gravità della situazione, gli agenti hanno immediatamente avviato le ricerche. La svolta è arrivata utilizzando il sistema di geolocalizzazione integrato nello smartphone rubato.
Attraverso le credenziali fornite dalla vittima, i poliziotti sono riusciti a monitorare il dispositivo in tempo reale, seguendo il segnale che li ha condotti verso la zona di Acilia, nella periferia sud della Capitale.
Il ritrovamento in un ufficio postale
Il segnale GPS indicava un ufficio postale di via Macchia Saponara. Una volta sul posto, gli agenti hanno chiamato il numero associato al
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