Il cambiamento ebbe inizio una notte, quando il vento scosse le persiane con una forza insolita e furiosa. Zainab sedeva accanto al camino, le sue orecchie sensibili percepirono un suono che non apparteneva alla tempesta: il ritmico tintinnio delle ruote di ferro e il respiro affannoso e pesante dei cavalli spinti al limite.
«Sta arrivando qualcuno», disse, la sua voce che squarciava il crepitio del fuoco. Si alzò, la mano che istintivamente cercava l’elsa del piccolo coltello d’argento che usava per tagliare le erbe e le ombre che ancora sentiva in agguato ai margini delle loro vite.
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Un boato assordante fece tremare la pesante porta di quercia.
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