I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Vaccine, punto di riferimento per la comunità medica internazionale. Secondo quanto riportato dagli autori, la maggior parte dei soggetti vaccinati presi in esame aveva un’età compresa tra 20 e 59 anni, mentre il numero più elevato di dosi somministrate è stato registrato in Francia.
I vaccini analizzati nello studio sono quelli prodotti da Pfizer, Moderna e AstraZeneca, ovvero i più utilizzati durante la fase emergenziale della pandemia. Un lavoro di osservazione su scala globale che, però, non ha dissipato tutte le preoccupazioni. I ricercatori hanno infatti individuato alcuni segnali di rischio associati
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