
In particolare, dopo la prima dose di AstraZeneca è stato osservato un aumento dei casi di sindrome di Guillain-Barré e di trombosi venosa cerebrale. La prima è una patologia neurologica caratterizzata da debolezza muscolare progressiva, mentre la seconda comporta  di coaguli che ostacolano il normale flusso sanguigno. Una condizione che, nei mesi scorsi, ha colpito anche il cestista francese Victor Wembanyama, costretto a fermarsi per motivi di salute.
Lo studio segnala inoltre che tutti i vaccini analizzati mostrano un incremento statisticamente significativo del rischio di miocardite e pericardite, ovvero infiammazioni del muscolo cardiaco e delle membrane che lo rivestono. Gli esperti precisano che si tratta di eventi rari, ma sufficienti a giustificare ulteriori approfondimenti. Gli autori sottolineano come la rapidità con cui i vaccini anti Covid-19 sono stati sviluppati fosse una risposta necessaria a una situazione senza precedenti.
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