Etichettatura ingannevole
Termini come “naturale”, “fresco di fattoria” o persino “premium” hanno spesso scarsa rilevanza normativa. Sono creati per fare leva sui nostri istinti, non necessariamente per informare.
Anche etichette come “allevamento all’aperto” o “senza gabbie” possono essere fuorvianti se non si comprendono gli standard precisi che le definiscono. La retorica del marketing può creare una narrazione rassicurante che non sempre rispecchia la realtà.
Cosa puoi fare tu come consumatore?
Sebbene il sistema possa sembrare opaco, in quanto consumatore hai il potere di agire:
Cerca etichette e certificazioni trasparenti e affidabili.
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!