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Era considerato sterile perché ne era privo: suo padre lo aveva dato in sposa nel 1859 alla schiava più sana, che glieli aveva rimossi con una pinzetta.

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Il mio cuore perse un battito. “Delilah, non mi devi niente. Non ti ho aiutata a scappare mentre aspettavo…” “Lo so. Ma se non si trattasse di un debito? Se si trattasse di desiderio?” “Non capisco.” Si avvicinò. “Thomas, in queste ultime due settimane ho imparato a conoscerti. A conoscerti veramente. Non come il piccolo Thomas, non come il figlio imperfetto del giudice, ma come Thomas la persona. E quella persona è gentile, intelligente e coraggiosa in modi che nemmeno lui riconosce.” “Non sono coraggiosa. Sono debole e insignificante.” “E tu hai rinunciato a tutto per aiutarmi. Hai rischiato la prigione e la morte. Stai attraversando un territorio ostile per condurmi alla libertà. Questa non è debolezza, Thomas, questo è coraggio.” “Delilah, anche se ora ti senti così, potresti sentirti diversamente quando avrai la vera libertà, quando potrai fare delle scelte senza che la disperazione o la gratitudine offuschino il tuo giudizio.” “Allora lasciami fare quella scelta ora, nel modo più chiaro e libero possibile.” Mi prese la mano. «Quando arriveremo al Nord, voglio restare con te. Non come tua proprietà, non come tua serva, non per obbligo, ma come tua compagna, tua amica… forse anche di più, se lo desideri.» «Non puoi volerlo. Sono sterile. Non posso darti figli. Riesco a malapena a darti affetto fisico. Il mio corpo è così debole e sottosviluppato che non so nemmeno se potrei…» «Thomas, fermati. Non mi interessano i figli. Non mi interessa il tuo corpo. Mi interessa te . La persona che legge filosofia e mi tratta da pari, che mi ascolta quando parlo, che mi vede come un essere umano. Questo è ciò che voglio.» «La gente ci giudicherà. Un uomo bianco e una donna nera insieme sono illegali nella maggior parte dei posti. Anche al Nord, dovremo affrontare i pregiudizi.» «Ho affrontato i pregiudizi per tutta la vita. Almeno in questo modo, li affronterò con qualcuno che ho scelto di avere al mio fianco, piuttosto che con qualcuno che mi possiede.»

La guardai, questa donna forte, intelligente e bellissima che, in un modo impossibile, sembrava voler stare con me. “Sei sicura?” “Sono sicura.” Ci baciammo proprio lì, in quel fienile abbandonato, con la pioggia che tamburellava sul tetto. Due persone provenienti da mondi completamente diversi che trovavano qualcosa che nessuno dei due si aspettava di trovare.

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