modi che mi avrebbero segnato per il resto della vita. Mia madre morì quando aveva sei anni, vittima dell’epidemia di febbre gialla che si diffuse nel Mississippi nel 1846. La ricordo sdraiata a letto, la pelle del colore di una vecchia pergamena, gli occhi ingialliti e distanti. Mi chiamò al suo capezzale il giorno prima di morire. “Thomas”, sussurrò, la voce appena udibile, “affronterai sfide per tutta la vita. Le persone ti sottovaluteranno, ti compatiranno, ti rifiuteranno”. Ma tu hai qualcosa di più prezioso della forza fisica: hai la tua mente, il tuo cuore, la tua anima. Non lasciare che nessuno ti faccia sentire incompleto.” Morì la mattina seguente, e io non compresi appieno le sue parole se non anni dopo.
Mio padre, il giudice William Callahan, era un uomo formidabile sotto ogni aspetto. Era alto un metro e ottanta, aveva spalle larghe e una voce che poteva ammutolire un’aula
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!