ancora, cambiando continuamente posizione, dando l’impressione di essere tre volte più numerosi.
Non stavano partecipando a una rissa. Stavano conducendo una caccia.
Corora, agendo d’istinto, sparò con il suo fucile dalla porta. Il pesante proiettile calibro 45-70 colpì al petto un altro dei sicari. Azionò la leva, inserendo un altro colpo in canna, i suoi movimenti fluidi e decisi. Non stava più solo difendendo la sua casa. Stava combattendo al fianco degli uomini venuti a renderle omaggio.
Gotchimin non si mise al riparo. Rimase immobile, una figura temibile che dirigeva i suoi uomini con gesti delle mani, il suo fucile che ululava mortalmente contro il gruppo disorganizzato. La stava proteggendo, attirando su di sé il fuoco nemico, un capo che guidava in prima linea.
Lo scontro a fuoco fu brutale e breve. Gli uomini di Croft erano mercenari, non soldati. Di fronte a un nemico invisibile e disciplinato, e vedendo
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