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La serata iniziò come tante altre. Le luci del negozio erano fredde, il pavimento lucido e l’aria odorava di polvere e detersivo a buon mercato.

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Capitolo uno

La serata iniziò come tante altre. Le luci del negozio erano fredde, il pavimento lucido e l’aria odorava di polvere e detersivo a buon mercato. Si sentiva il bip costante dello scanner e il lieve mormorio delle persone che si affrettavano a tornare a casa.

 

Ero in piedi alla cassa, contando i minuti che mancavano alla chiusura. La testa mi girava per le bollette che non sarebbero arrivate. Il mutuo che avevo acceso due anni prima esigeva il suo pagamento. I tassi d’interesse aumentavano e alla banca non importava se fossi stanco o se avessi ancora un briciolo di speranza.

Poi la vidi.

Una bambina, debole e pallida, come se la luce la attraversasse senza fermarsi. I capelli erano tirati indietro in modo goffo, gli abiti pendevano come su una gruccia. Non era una di quelle bambine che ridono e corrono tra le bancarelle. Camminava con cautela,

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