il respiro.
Lei stava guardando il ragazzo.
Non attraverso di lui. Non oltre di lui. Contro di lui.
Per la prima volta dopo mesi, nei suoi occhi si accese una scintilla di vita: debole, tremolante, ma reale.
«Lascialo provare», sussurrò, con voce fragile ma chiara.
Ethan si bloccò.
La speranza… era una cosa pericolosa. Lo aveva già spezzato in passato. Ma sentirla parlare, sentirla parlare davvero, aveva aperto uno squarcio dentro di lui.
Contro ogni logica, contro ogni istinto che gli urlava di proteggere quel poco di stabilità che restava loro…
Lui annuì.
Noè non chiese denaro.
Non ha chiesto nulla.
Solo una coincidenza.
Organizzarono una visita a casa loro: un elegante attico con pareti di vetro che si affacciava sulla città. La sicurezza era rigorosa. Ethan non era spericolato.
Ma quando Noè entrò quel primo giorno, pulito, con i capelli pettinati, in piedi goffamente su pavimenti lucidi che non
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