La reazione fu immediata e violentemente decisa. L’élite della comunità medica non tollerava interruzioni, tanto meno attacchi sconsiderati al proprio fiore all’occhiello.
Pochi secondi dopo lo sfogo urlante di Thomas, tre robuste guardie di sicurezza del campus, pesantemente armate, sono sbucate dal nulla. Non hanno fatto domande. Due di loro hanno accerchiato Thomas, afferrandogli le braccia che si agitavano e bloccandogliele con forza dietro la schiena, torcendole quel tanto che bastava a farlo gemere di dolore.
«Signore, sta interrompendo una cerimonia accademica finanziata dal governo federale. Sta entrando senza permesso. Si sposti subito, o verrà portato via legato con delle fascette di plastica», ringhiò la guardia capo, con un tono che non ammetteva repliche.
Lo trascinarono all’indietro lungo la
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