di gola, la digestione e altri disturbi.
Oggi alcune di queste applicazioni sono state oggetto di studi scientifici. Le foglie di salvia contengono flavonoidi, sostanze amare e acidi fenolici, tra cui acido caffeico, vanillico e rosmarinico. L’olio essenziale contiene invece diversi composti aromatici, tra cui chetoni, acetato di borneolo, pinene e canfora. Nelle foglie sono presenti anche vitamine e sali minerali, mentre le quantità di proteine, grassi e zuccheri sono relativamente contenute.
Questi componenti spiegano l’interesse della ricerca nei confronti della pianta, ma è importante distinguere tra gli effetti osservati in laboratorio, quelli suggeriti da studi preliminari e i benefici clinici effettivamente dimostrati nell’uomo.
1. Può favorire la digestione
La salvia viene tradizionalmente utilizzata come rimedio digestivo e antispasmodico. Alcuni suoi componenti sono stati studiati per i possibili effetti sull’apparato gastrointestinale e potrebbero contribuire alla normale funzione digestiva.
Non ci sono però prove sufficienti per considerare la salvia una terapia
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