che stia bene.” Alle 15:17 il bambino è nato.
Un grido acuto risuonò nella sala parto: chiaro, forte, vivo. Clara si lasciò cadere sul cuscino e scoppiò a piangere.
Non era come aveva pianto la notte in cui Ethan se n’era andato. Questa era un’altra cosa. Era la paura che finalmente allentava la sua presa. Era l’amore che arrivava tutto in una volta sotto forma di un bambino.
«Sta bene?» chiese. «Sta bene?» Un’infermiera sorrise mentre avvolgeva il bambino in una coperta bianca dell’ospedale. «Sta benissimo, tesoro. Sta benissimo.»
Stavano per metterlo tra le braccia di Clara quando il medico di turno entrò per rivedere la cartella clinica finale. Aveva quasi sessant’anni, mani ferme, una voce profonda e la tranquilla autorevolezza di un uomo di cui tutti si fidavano senza pensarci due volte. Il suo nome era dottor Richard Salazar .
Prese la cartella clinica. Si avvicinò al bambino. Abbassò
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