Pubblicità

Un medico di base lancia l’allarme riguardo agli inibitori della pompa protonica (IPP), farmaci prescritti frequentemente per il trattamento del reflusso acido.

Pubblicità

Pubblicità

reflusso grave, esofagite o durante l’assunzione

dialtri farmaci che richiedono una protezione gastrica – l’uso di un inibitore di pompa protonica (IPP) rimane assolutamente necessario. Interrompere il trattamento in tali situazioni sarebbe un errore. La domanda da porre durante la prossima visita Non c’è motivo di allarmarsi; è sufficiente rivolgere al proprio medico o farmacista questa semplice domanda: “Perché sto ancora assumendo questo IPP?” È questo ciò che definiamo riduzione graduale (o *tapering*).

 

Per quanto riguarda i farmaci, l’obiettivo non è eliminare quelli effettivamente utili, bensì evitare che vengano assunti a tempo indeterminato medicinali di cui nonc’è più bisogno. Questo principio vale anche per molti altri farmaci che vengono prescritti o rinnovati abitualmente, senza una periodica rivalutazione. Il messaggio fondamentale non è “smetti di prendere l’omeprazolo”, ma piuttosto “chiediti regolarmente perché continui ad assumerlo”. La prescrizione migliore è sempre quella che si è compresa appieno. Potrebbe interessarti anche questoCerca

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!

Pubblicità

Pubblicità