Sì. Dopo aver verificato, il titolo dell'immagine si riferisce effettivamente a una riforma reale del sistema di riconoscimento della disabilità in Italia, ma è un po' sensazionalistico.
Cosa cambierà nel 2027?
A partire dal 1° gennaio 2027, l'Italia prevede di attuare una riforma della valutazione della disabilità derivante dal Decreto Legislativo n. 62/2024. L'obiettivo è sostituire diverse procedure separate con un'unica valutazione gestita principalmente dall'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale).
Le principali novità sono:
un'unica procedura di valutazione al posto di diverse visite separate;
un approccio che consideri non solo la disabilità in sé, ma anche il suo impatto concreto sulla vita quotidiana, l'autonomia, il lavoro e la partecipazione sociale;
l'utilizzo di criteri internazionali ispirati all'OMS;
la possibilità di un "piano di vita" personalizzato per alcune persone con disabilità.
Verranno riconosciute nuove patologie?
Sì, la fase sperimentale è stata estesa a diverse condizioni di salute che in precedenza non rientravano nell'ambito del programma. Le fonti menzionano, in particolare:
disturbi dello spettro autistico; Diabete di tipo 2;
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